Decreto Fisco e Lavoro: le principali novità a sostegno dei settori maggiormente in crisi
Lo scorso 30 giugno 2021, dopo giorni di confronto e dopo la firma dell’accordo comune tra il Governo e le organizzazioni sindacali (CGIL – CISL – UIL) e datoriali (Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Confapi) in cui si è ribadito l’impegno delle parti sociali a raccomandare alle imprese di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali previsti in
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Il rito lavoro si applica sempre alle controversie in materia di contratto di agenzia?
Il contributo descrive una recente pronuncia della Sezione Lavoro del Tribunale di Monza, nella quale, decidendo dell’impugnazione proposta da un agente nei confronti del recesso per giusta causa esercitato dalla società preponente, l’estensore si sofferma sul tema della ripartizione delle competenze fra rito ordinario e rito lavoro in un’area collocata al limite fra le due
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OSS rifiuta il vaccino: collocazione in aspettativa non retribuita
Con ordinanza del 24 maggio 2021 il Tribunale di Verona ha respinto il ricorso ex art. 700 c.p.c. promosso da una operatrice sociosanitaria presso una RSA, che era stata collocata in aspettativa non retribuita per essersi rifiutata di vaccinarsi contro l’infezione da coronavirus e che chiedeva la condanna dell’azienda datrice all’assegnazione alle precedenti mansioni. Per
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Attività antisindacale in periodo pandemico
L’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, prevede che, di fronte ad un comportamento del datore di lavoro diretto ad impedire o a limitare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale, nonchè del diritto di sciopero, gli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse possano proporre ricorso al giudice del lavoro del Tribunale del
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Patto di non concorrenza: nullo se il corrispettivo è pagato in costanza di rapporto
Con sentenza del 26 maggio 2021, n. 1189, il Tribunale di Milano, sez. lav., ha ritenuto nullo un patto di non concorrenza nel quale il corrispettivo era pagato in costanza di rapporto, senza un minimo garantito concordato tra le parti. Per l’effetto, il giudice ha condannato il lavoratore alla restituzione della somma netta corrispondente al
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Previdenza, casi e normativa applicabile ai lavoratori occupati in due o più Stati Ue
L’art. 14, par. 2, del reg. n. 1408/71 non si applica a una persona che, nell’ambito di un solo contratto di lavoro concluso con un solo datore di lavoro che preveda l’esercizio di un’attività professionale in più Stati membri, lavora, per diversi mesi consecutivi, unicamente nel territorio di ciascuno di tali Stati membri, quando la
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Responsabile il datore che non prova di avere adottato misure antinfortunistiche
In tema di responsabilità per danni subiti dal lavoratore, l’onere della prova grava sul datore di lavoro che deve dimostrare di avere fatto tutto il possibile per evitare l’evento lesivo (prova liberatoria), attraverso l’adozione di cautele previste in via generale e specifica dalle norme antinfortunistiche (Cass. civ., Sez. lav., sentenza 18 giugno 2021, n. 17576).
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Decorrenza della prescrizione dei crediti da lavoro subordinato e nuovo art. 18
Il Tribunale di Brescia con la sentenza 26 maggio 2021, n. 523 va a consolidare l’orientamento giurisprudenziale già affermatosi da qualche tempo in materia di decorrenza della prescrizione in materia di crediti da lavoro subordinato con riferimento a dipendenti di aziende con più di 15 dipendenti, a seguito delle modifiche apportate dalla L. n. 92/2012
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L’obbligo vaccinale per il personale sanitario si applica alle donne in gravidanza?
Né il D.L. n. 44/2021 né la L. n. 76/2021 di conversione, nel dettare l’obbligo vaccinale anti Covid-19 per gli esercenti le professioni sanitarie e per gli operatori di interesse sanitario, hanno previsto una norma specifica sull’eventuale estensione dell’obbligo per la donna in gravidanza che rientra nella categoria professionale di cui all’art. 4 del decreto-legge.
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Parità di retribuzione, il principio ha efficacia diretta per un lavoro di pari valore
Il principio della parità di retribuzione tra lavoratori maschi e femmine sancito dal diritto dell’Unione (articolo 157 TFUE) può essere invocato direttamente dinanzi ai giudici nazionali (efficacia diretta), nelle controversie tra privati basate su un “lavoro di pari valore” svolto da lavoratori di sesso diverso aventi lo stesso datore di lavoro e presso stabilimenti diversi
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