La riforma dello sport: le nuove regole in materia di lavoro
Tra il 2 e il 3 aprile 2021 entreranno in vigore le variegate disposizioni che danno vita alla cosiddetta “Riforma dello Sport” e che sono contenute nei cinque decreti legislativi (D.lgs. nn. 36, 37, 38, 39 e 40 del 28 febbraio 2021) attuativi degli articoli da 5 a 9 della legge delega 8 agosto 2019,
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Periodo minimo di riposo giornaliero: si applica all’insieme dei contratti plurimi di lavoro con il medesimo datore di lavoro
Nel caso in cui un lavoratore abbia stipulato con lo stesso datore di lavoro più contratti di lavoro, il periodo minimo di riposo giornaliero si applica ai contratti considerati nel loro insieme e non a ciascuno dei contratti considerato separatamente. Lo ha afferma la sentenza Academia de Studii Economice din Bucureştiche del 17 marzo 2021,
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DL Sostegno: le nuove misure per il lavoro e il divieto di licenziamento a doppio binario
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 di lunedì scorso, 22 marzo 2021, il tanto atteso Decreto Legge 22 marzo 2021, n. 41, comunemente definito “Decreto Sostegno”. Numerose le disposizioni in tema di lavoro, principalmente rivolte a prorogare le misure già introdotte agli inizi del periodo emergenziale, ma anche finalizzate ad una maggiore semplificazione
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Il datore di lavoro può collocare in ferie il lavoratore che rifiuta il vaccino anti COVID-19?
Con l’ordinanza n. 12 del 19 marzo 2021, il Tribunale di Belluno, sez. lav., ha rigettato il ricorso ex art. 700 c.p.c. di alcuni dipendenti operatori sanitari collocati in ferie dal datore di lavoro per aver rifiutato il vaccino anti-COVID 19. Questa pronuncia si inserisce nel dibattito sull’obbligo dei lavoratori al vaccino anti COVID-19 e
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Licenziamento illegittimo: la Corte Ue promuove l’indennità post Jobs Act
Non contrasta con la clausola 4 dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato (1999) una normativa nazionale che estende un nuovo regime di tutela dei lavoratori a tempo indeterminato in caso di licenziamento collettivo illegittimo ai lavoratori il cui contratto a tempo determinato, stipulato prima della data di entrata in vigore di tale normativa, sia
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I driver di Uber sono lavoratori subordinati: la sentenza della Corte Suprema del Regno Unito
La decisione della Corte Suprema britannica riguarda Uber BV, la nota azienda che possiede l’app Uber. La richiesta dei driver di Uber di fronte ai giudici inglesi rappresenta un leading case per stabilire il loro status lavorativo. Nel 2016, al momento del deposito della domanda, il numero di autisti Uber che operavano nel Regno Unito
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Videosorveglianza senza accordo sindacale: lecita solo se l’unico scopo è la tutela del patrimonio
L’installazione di un impianto di videosorveglianza, in assenza di accordi sindacali, è lecito solo quando ha come finalità la tutela del patrimonio aziendale e soprattutto quando non è in grado di verificare l’ordinario svolgimento dell’attività lavorativa dei dipendenti (Cassazione penale, sezione III, sentenza 27 gennaio 2021, n. 3255).
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Il provvedimento dell’INAIL non è opponibile al datore di lavoro
Il provvedimento dell’INAIL non può assumere, ai fini di una eventuale responsabilità del datore di lavoro, né valenza indiziaria, stante la sua inopponibilità alla società, né valore di fatto notorio, non potendosi giuridicamente individuare come tale (Cass. civ., sez. Lav., 17/3/2021, n. 7515).
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Se il lavoratore è in stato di detenzione va escluso il repechage
Nel caso di impossibilità sopravvenuta ex art. 1464 c.c. per stato di detenzione del lavoratore va esclusa l’operatività dell’obbligo di repéchage in quanto, a differenza di quanto accade nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, vi è un fatto oggettivo, estraneo alla volontà del datore di lavoro e non riconducibile alle sue scelte imprenditoriali,
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Pubblico impiego: perentorietà dei termini nel procedimento disciplinare
Il procedimento disciplinare, infatti, si estingue quando siano decorsi novanta giorni dall’ultimo atto senza che nessun ulteriore atto sia stato compiuto, ai sensi dell’art. 1392, comma 4, del Codice dell’Ordinamento Militare. A ovviare l’estinzione del procedimento disciplinare è, tuttavia, sufficiente l’adozione di un atto procedimentale di carattere interno, dal quale si possa inequivocabilmente desumere la
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