Crediti patrimoniali in favore del lavoratore: più tutele (forse) con la semplificazione della diffida accertativa
La legge di conversione n. 120/2020 del d.l. n. 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni) ha snellito le procedure di emanazione del provvedimento di diffida accertativa per crediti patrimoniali, eliminando il decreto di convalida, riducendo le tempistiche ed estendendo la notifica dell’atto anche all’obbligato in solido. La modifica dell’art 12 del d.lgs. n. 124/2004 in apparenza potrebbe
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Legittimo il licenziamento del portalettere che consegna la posta a macchia di leopardo
La disposizione di cui all’art. 3 della legge n. 300 del 1970 – secondo la quale i nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza dell’attività lavorativa devono essere comunicati ai lavoratori interessati – non ha fatto venire meno il potere dell’imprenditore di controllare direttamente o mediante l’organizzazione gerarchica che a lui fa
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La responsabilità del legale rappresentante di società cooperativa per l’infortunio del socio lavoratore
In tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, i soci delle cooperative sono equiparati ai lavoratori subordinati e la definizione di “datore di lavoro”, riferendosi a chi ha la responsabilità della impresa o dell’unità produttiva, ricomprende il legale rappresentante di un’impresa cooperativa. Infatti, i beneficiari delle norme di tutela della sicurezza del lavoro sono, oltre
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Divieto di cumulo fra trattamento pensionistico e retributivo: questione inammissibile
Con la sentenza n. 213 del 2020 il Giudice delle leggi ha dichiarato, in riferimento all’art. 3 Cost., l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 22, comma 1, lett. c), della legge 30 aprile 1969, n. 153, dell’art. 10, comma 6, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 503 e dell’art. 1, comma 189, della legge
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È illegittimo il licenziamento per riduzione di personale limitato alla sola sede del lavoratore
Qualora, nella comunicazione si faccia generico riferimento alla situazione generale del complesso aziendale, senza alcuna specificazione delle unità produttive da sopprimere, i licenziamenti intimati sono illegittimi per violazione dell’obbligo di specifica indicazione delle oggettive esigenze aziendali (Cass. civ., sez. Lav., 5/10/2020, n. 21306).
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Impugnativa licenziamenti o trasferimenti: la decadenza è interrotta anche dal ricorso cautelare
Con la sentenza n. 212 del 2020 il Giudice delle leggi ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, in riferimento all’art. 3 Cost., dell’art. 6, comma 2, della legge 15 luglio 1966, n. 604, nella parte in cui non prevede che l’impugnazione stragiudiziale di cui al primo comma della stessa disposizione è inefficace se non è seguita, entro
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Conversione del Decreto Agosto: le principali novità in materia di diritto del lavoro
La Legge 13 ottobre 2020, n. 126 (la Legge di Conversione) ha convertito in legge il Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104 (il Decreto Agosto). La Legge di Conversione ha lasciato sostanzialmente invariate le disposizioni del Decreto Agosto in materia giuslavoristica, fatta eccezione per due interventi innovativi con riguardo a: (i) somministrazione a termine;
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Le dimissioni del lavoratore a termine
Nel rapporto di lavoro a tempo determinato il lavoratore può legittimamente dimettersi per giusta causa. In assenza di giusta causa le dimissioni sono illegittime e, sebbene in grado di risolvere il rapporto, espongono il lavoratore all’obbligo di risarcimento del danno in favore del datore di lavoro.
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Licenziamento disciplinare: l’audizione può essere chiesta anche dopo le giustificazioni scritte
La Suprema Corte con la sentenza n. 19846 del 22 settembre 2020 ha affermato che, in tema di sanzioni disciplinari, deve essere riconosciuta al lavoratore la possibilità di piena esplicazione del diritto di difesa e, quindi, anche la possibilità, dopo avere presentato giustificazioni scritte senza formulare alcuna richiesta di audizione orale, di maturare “un ripensamento”
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Si presume gratuita la prestazione lavorativa a favore del coniuge
Tra persone legate da vincoli di parentela o di affinità opera una presunzione di gratuità della prestazione lavorativa, che trova la sua fonte nella circostanza che la stessa viene resa normalmente affectíonis vel benevolentiae causa; con la conseguenza che, per superare tale presunzione, è necessario fornire la prova rigorosa degli elementi tipici della subordinazione, tra
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